Valico della Bonette ©T. VerneuilValico della Bonette ©T. Verneuil

Valico della Bonette

Con gli occhi pieni di meraviglie > Valico della Bonette > Valico della Bonette

Imboccando la strada della Bonette, partendo da Jausiers, preparati a salire oltre 1500 m di dislivello come lo fanno i partecipanti al Tour de France!

Strada mitica

In bicicletta, in motocicletta, in auto o in camper… non potrai fare a meno di sentire la salita e sarai rapidamente in alta montagna. Apri bene gli occhi, percorrere questa strada è un invito a innumerevoli scoperte.

Incontri imprevisti

Dopo qualche curva, avrai intorno paesaggi dai verdi pascoli solcati da torrenti. Svoltando sarai sorpreso/a da una cascata alta e rumorosa.

Un po’ più in là, vedrai un ovile nel mezzo di un alpeggio, circondato da un gregge di pecore. In alto, un lago ci invita ad effettuare una sosta per le foto.

Non è raro incontrare marmotte che corrono nei prati di montagna. Qui le marmotte non hanno bisogno dei cavalcavia per attraversare la strada!

montée du col de la Bonette ©Théo Giacometti

Nel cuore del Parco nazionale del Mercantour

In questa calma rilassante anche il nostro udito è messo a contribuzione. Tra il belare delle pecore, il fischiare delle marmotte, il grondare dei torrenti, anche il vento ci racconta delle storie di montagna con il suo fruscio tra i larici…

Progressivamente il panorama cambia… È come se fossimo arrivati sul suolo lunare! La vegetazione diventa sempre più rara e al suo posto si presenta un paesaggio quasi irreale fatto di blocchi di pietra e di ciottoli grigiastri.

Vecchie caserme militari, che appartengono alla linea Maginot delle Alpi, o altri edifici più recenti ricordano le tensioni passate tra la Francia e l’Italia.

col de la Bonette ©Théo Giacometti

Cima alla Bonette a 2802 m di altitudine

Eccoti arrivato al valico, ma l’avventura non finisce mica qui! Se vuoi fare ancora un piccolo sforzo che sarà largamente ricompensato, prendi la strada che conduce in cima alla Bonette a 2802 m di altitudine, la strada asfaltata più alta d’Europa.

Dopo la foto ricordo scattata davanti al monumento che si trova in cima, un sentiero pedestre si porta a 2860 m dove godrai di un panorama a 360° eccezionale. Il quadro di orientamento ti indica il Viso, il Mont Pelat, la Tinée, l’Italia…

Non puoi dimenticare di essere nel Parco nazionale del Mercantour, la flora e la fauna sono qui particolarmente opulente. Se anzi gli occhi, vedrai probabilmente il gipeto, un avvoltoio diverso dagli altri.

Un pensiero rivolto all’oratorio di Notre-Dame du Très-Haut, patrona del valico ed eccoti ad affrontare una bella discesa.

cyclistes au col de la Bonette ©Théo Giacometti

Una pausa ben meritata

Per riprenderti da tutte queste emozioni, ti consigliamo di assaggiare la cucina tradizionale del ristorante di altitudine Halte 2000, in un’autentica capanna di alpeggio.

Per una pausa freschezza d’estate, è il luogo ideale. Siamo in alta montagna e fa naturalmente fresco.

La strada del valico della Bonette (2715 m di altitudine) collega la valle dell’Ubaye nelle Alpes de Haute-Provence (Alpi di alta Provenza) a quella della Tinée che si trova nelle Alpes-Maritimes (Alpi marittime).

Per poterla percorrere e salire così in cima, occorre aspettare che si sciolga la neve perché la strada e il valico sono chiuse d’inverno. (Aperto da giugno a ottobre)

col de la Bonette ©Théo Giacometti

Per saperne di più

Uffici del turismo : www.ubaye.com
Parco nazionale del Mercantour : www.mercantour.eu
Per i ciclisti il Brevet des 7 cols de l’Ubaye : www.ubaye.com/7-cols
Per i ciclisti le vie Alpine Pass : tourismepaca.fr/itineraire-grandes-alpes

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